IL PARCO NAZIONALE DI PORTOBELO
Il Parque Nacional Portobelo è un parco naturale di 35.000 ettari di cui il 22 % è costituito da un’area marina protetta.
Nei suoi 70 chilometri di costa ci sono spiagge bianche, le cui acque sono diventate il luogo più visitato dai subacquei panamensi e stranieri.
Questo parco è stato istituito per la protezione della natura, della cultura e dei numerosi monumenti storici. Tutte le strutture coloniali conosciute come il Monumental, composto da edifici militari, religiosi, civili e culturali, sono stati dichiarati Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO nel 1980.
Portobelo
Il piccolo villaggio di pescatori di Portobelo si trova nella tranquilla Baia di Portobelo, 45 minuti di guida oltrepassata Colón . L’antica città, fondata nel 1597 da Francisco Velarde y Mercado, era il porto da cui una volta all’anno salpavano i galeoni spagnoli carichi di oro, provenienti dalle colonie del Sudamerica. Questi tesori venivano passavano attraverso il Camino de Cruces che iniziava nella città di Panama e giungeva fino al villaggio di Las Ventas, mentre da li i carichi venivano trasportati via fiume, attraverso il Rio Chagres fino a Portobelo dove venivano custoditi nell’edificio della Dogana.
Portobelo conserva tuttora la sua ricchezza storica. Possono essere visitati i resti dei Forti San Lorenzo e San Jerónimo , progettati dall’ingegnere militare italiano Giovan Battista Antonelli, costruiti a più riprese, per difendere Portobelo dagli attacchi dei pirati.
Che cosa vedere
I Forti
Fuerte Santiago Se arrivate in città da ovest, è la prima struttura che noterete. Fa parte del sistema difensivo costruito nel 18 ° secolo. Alcune delle mura presentano uno spessore di 3 metri e sono state realizzate esclusivamente con blocchi di corallo. Il corallo era largamente utilizzato in passato, essendo robusto come il granito ma leggero come la pietra pomice e facile da modellare. Le rovine comprendono gli alloggi degli ufficiali, i magazzini per le munizioni ed alcune torri di guardia.
Mirador Perù Sulla collina che si affaccia sulla baia, sorge una piccola torre di guardia ben conservata che fu costruita nello stesso periodo di Fuerte Santiago. Il belvedere regala ampie vedute della costa.
Fuerte San Jerónimo Il forte più vicino al centro città, era la fortificazione più grande mai costruita per proteggere la baia. Ci sono 18 cannoniere, alcune delle quali sono rimaste esattamente come le lasciarono le truppe spagnole nel 1821, anno in cui Panama dichiarò la sua indipendenza dalla Spagna. Se avete poco tempo, questa fortificazione è la più bella da visitare.
Fuerte San Fernando Le sue mura furono smantellate dagli americani, si tratta comunque di un luogo molto pittoresco.
Forti San Lorenzo Si trova alla foce del fiume Chagres. La fortezza di San Lorenzo è una delle più antiche fortezze spagnole in America. È stato costruito nel 1597 per proteggere la costa dagli attacchi dei pirati. È un magnifico esempio di antica architettura militare. Nel 1671 venne conquistato dal pirata Henry Morgan, che lo utilizzò come base per attaccare Panama Vieja. La fortezza era difesa da 314 soldati spagnoli di cui solo 30 sopravvissero. Dope essere stato usato come fortezza, è stato convertito in una prigione. Il castello si trova sulla cima di un’alta scogliera in una posizione dominante. Dalle mura si gode di una magnifica vista sul fiume Chagres e sul Mar dei Caraibi. A San Lorenzo, oltre la visita del forte, è possibile praticare trekking, birdwatching, immersioni e kayak.
Real Aduana de Portobelo
Il pregevole edificio a due piani delle Dogana Reale di Portobelo fu costruito nel 1630 come ufficio contaduria (contabilità) per l’oro reale. Nel corso degli anni ha subito diversi attacchi dei pirati che hanno danneggiato la struttura. Attualmente espone manufatti e armi di epoca coloniale, come palle di cannone, pistole, ceramiche e un’affascinante collezione di fotografie e disegni delle fortificazioni coloniale di tutta l’America Latina.
Chiesa di San Felipe
La principale attrazione della città è custodita all’interno della bianca Chiesa di San Felipe. Si tratta della statua del cosiddetto Cristo Negro, il più importante di tutta Panama, considerato fra l’altro il protettore dei cantanti di salsa e dei criminali.
La provenienza di questa immagine è avvolta nel mistero. Una leggenda racconta che una nave impossibilitata a salpare per il porto di Cartagena a causa di violente tempeste, durante il suo quinto tentativo, per evitare un sicuro naufragio, decise di alleggerire il carico e getto una cassa nel mare. Successivamente la nave partì senza problemi e poco tempo dopo, alcuni pescatori trovarono la cassa con dentro il cristo e la collocarono nella chiesa. Un’altra leggenda racconta che alcuni pescatori incontrarono una cassa galleggiano nel mare, durante un’epidemia di colera, la raccolsero e dentro c’era il Cristo Negro. Una volta portato nella chiesa l’epidemia cessò e i malati guarirono miracolosamente.
Che cosa fare
- Escursionismo All’interno del Parco, esistono luoghi davvero spettacolari come Catarata de Río Piedras, una cascata alta 45 metri, un’altra cascata chiamata Salto de Tigre, la piscina naturale di Río Iguanita, circondata dalla foresta.
- Immersioni e Snorkelling Oltre ai famosi relitti di nave, in queste acque si trovano banchi di corallo morbido, profondi fondali corallini e giardini rocciosi.
- Spiagge Prendere il sole distesi sulle splendide spiagge bianche di Playa Maria Chiquita, Playa La Angosta e Playa Río Sucio.
Feste e manifestazioni
- Festival de Diablos y Congos Portobelo è anche la sede del Los Congos, una delle manifestazioni più interessanti della cultura caraibica. Questo evento avviene vicino al Forte San Lorenzo e rappresenta l’esaltazione delle influenze africane nel folklore panamense, per ricordare il trionfo del bene sul male attraverso la danza dei diavoli. Queste danze e musiche nacquero come burla dei negri schiavi nei confronti dei re e conquistatori spagnoli. Le danze potevano avere diversi temi e personaggi, con cui, almeno per un po’, gli schiavi godevano di un momento di libertà. I bambini del posto si ritrovano, in cambio di qualche spicciolo, per eseguire a beneficio dei turisti “los bailes congos“, accompagnati da semplici strumenti a percussione, in cui spesso le donne si alternavano ballando al centro della scena nel tentativo di sedurre il maschio.
- Festa del Cristo Negro. Il 21 ottobre di ogni anno, migliaia di fedeli giungono camminando in pellegrinaggio, alcuni trasportando pesanti crocifissi in segno di penitenza o ringraziamento, rendendo questa festa una tappa obbligatoria per chi crede nei miracoli. Al Cristo Negro sono dedicate molte delle immagini e dei souvenir che si possono trovare nelle vicine bancarelle del mercato, accanto ai tessuti ed alle stoffe colorate abbellite dai tipici disegni ricamati con pazienza dalle donne kuna ed ispirati alle creature del mondo animale e vegetale.
Dove dormire
APPROFONDIMENTI





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