Penisola di Azuero

La penisola di Azuero è una grossa penisola situata nel sud del paese.

È circondata dall’Oceano Pacifico a sud e ad ovest e dal Golfo di Panama ad est.

La penisola fu una delle prime parti del Paese ad essere colonizzata dagli indios, i quali si stabilirono nella parte settentrionale della penisola millenni prima dei conquistadores spagnoli.

Qui varie culture si sono mescolate per dare origine a uno dei luoghi più caratteristici del paese.

Ed è ancora comune incontrare piccole città dall’architettura spagnola, dove la gente si ritrova intorno a chiese centenarie. E’ dunque una terra di tradizione e folklore.

A livello amministrativo, si divide in tre province: Provincia di Herrera e Provincia di Los Santos, geograficamente comprese per intero nella penisola, e Provincia di Veraguas, che comprende la sua parte occidentale.

Le città più popolose sono situate nella zona costiera, dove si concentra la maggior parte della popolazione: esse contano Chitré (capitale di Herrera), e Las Tablas. La penisola è dotata di una strada statale che la collega alla Panamericana.

L’area è conosciuta per il clima particolarmente mite: si trova infatti nella regione denominata Arco Seco che è l’area di tutto il paese in cui le precipitazioni sono minori. La penisola è conosciuta principalmente per il baseball.

È inoltre un centro importante durante il periodo del Carnevale. Sulla penisola è inoltre situato il piccolo e tranquillo villaggio di pescatori di Pedasi, dove ebbe i natali l’ex-presidente del Paese Mireya Moscoso, il primo presidente donna. La spiaggia più vicina al villaggio è la selvaggia Playa El Toro a circa 5 chilometri percorribili anche a piedi con una bella passeggiata.

Negli ultimi tempi, la penisola ha visto un incremento notevole del turismo: i turisti accorrono soprattutto per la pesca d’altura a livello agonistico, effettuata soprattutto al largo di Playa Venado, oltre che per osservare le cittadine in stile coloniale e le ricchezze naturali della regione, specialmente le sue belle spiagge sabbiose.

La sua tradizione millenaria di coltivazione e pascolo ha impoverito l’ambiente al punto che in alcune aree a nord-est del territorio si può trovare il cosiddetto “deserto di Sarigua“, che in realtà non è un vero deserto. Le coste sono cosparse da mangrovieti mentre l’area costiera più interna è ricoperta da una foresta a regime secco detta Albina.

La punta meridionale della penisola ospita il Parco Nazionale di Cerro Hoya, nel quale si concentra la foresta pluviale rimasta nell’area.

Ad Isla Cañas, un isolotto sabbioso connesso da un terrapieno alla terraferma, nidificano annualmente un gran numero di tartarughe marine.

Gli amanti del surf resteranno incantati dalle grandi onde delle spiagge di Venao, di Cambutal e de Lagarto, tra le altre.

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