Franchising

A Panama i franchising spuntano come funghi nei centri commerciali e lungo le strade principali.

Gli imprenditori attratti dalla “filosofia” di non dover pensare a niente” soccombono al fascino di optare per il franchising.
Affiliarsi ad una marca già nota, testata e ben avviata, consente infatti all’imprenditore di:
  • ridurre il rischio di insuccesso sul mercato;
  • avere dei costi iniziali contenuti sfruttando la notorietà del marchio senza dover fare pesanti investimenti in pubblicità;

Suggerimenti ai potenziali franchisee

Prima di tuffarsi in un’attività è consigliato fare:

A ) La valutazione preventiva

La decisione di affiliarsi è una scelta densa di conseguenze, che condizionerà la vita del candidato-affiliato per anni e lo impegnerà sul piano finanziario e personale. La creazione di una propria azienda indipendente determina una situazione – se non definitiva – certo difficile da modificare. E’ una situazione ben differente da un lavoro dipendente.

B) Richiedere al franchisor tutte le informazioni preliminari

Occorre essere ben informati riguardo il contratto, il mercato, i costi ed i risultati di gestione standard della rete. Non basta scorrere l’eventuale brochure, o il materiale informativo che certamente vi sarà offerto. Bisogna assolutamente approfondire. Chiedere per sapere di più:

Sul progetto di formazione. Formazione dell’affilato e dei suoi collaboratori. Formazione preliminare all’inizio dell’attività; formazione iniziale; formazione continua. Progetti e modalità, oggetto, luogo e durata, distribuzione dei costi.

Sui programmi di marketing. Per approfondire la conoscenza preventiva della politica commerciale della rete; dei progetti connessi con l’assortimento e la strategia dei prezzi. Per conoscere i programmi di pubblicità e promozione, quelli di rete e quelli locali.

Sulla politica d’acquisto dei materiali. Dall’arredamento ai computer, dalle insegne alle uniformi, dal materiale di consumo alla cancelleria. L’acquisto di massa ovviamente produce economie di scala. Si tratta di capire a chi va questo beneficio: se al franchisor che registra una ulteriore voce attiva in bilancio, o ai franchisee che “pagheranno meno” rispetto ad un acquisto diretto.

Sulla struttura organizzativa del franchisor. Bisogna capire con chi si ha a che fare. Conta molto sapere chi sarà l’interlocutore abituale, quali sono le sue origini e le sue esigenze. Col franchising nasce un rapporto totale, molto stretto, anche di tipo personale. E sarà inutile cercare di inquadrare gli interlocutori, la loro gerarchia, e le loro funzioni, oltre che la loro personalità e le loro esperienze.

Sul materiale di supporto. Essenziale sarà il “manuale operativo”, che materializza in forma semplice il passaggio di know-how dal franchisor al franchisee. Conterrà tutte le istruzioni alla rete, relative ad ogni fase dell’attività.

C) Ascoltare e incontrare altri affiliati della catena

Un utilissimo termometro dell’affidabilità e valore del marchio cui s’intende affiliarsi, è conoscere le opinioni di chi già vive questa esperienza. Sarà opportuno contattarne più di uno e di aree commerciali non troppo dissimili dalla propria. Si raccoglieranno opinioni, anche un po’ contrastanti, meglio se numerose, che aiuteranno a formulare un proprio giudizio.

Durante la conversazione varrà la pena di approfondire l’argomento “profitto d’esercizio”. Tema delicato, ma essenziale anche per elaborare il proprio conto economico, mediando tra i dati forniti dal franchisor e quelli raccolti dagli altri franchisee.

D) Analizzare o fare analizzare, da un avvocato, il contratto

Investire nella consulenza di un avvocato. Ciò è necessario sia in Italia ma soprattutto all’estero quando si hanno scarse conoscenze in tema di contratti.

E) Elaborare un serio conto economico e finanziario previsionale.

Il candidato affiliato deve essere conscio che deve investire denaro e lavoro, ma allo stesso tempo deve conoscere la remunerazione che può attendersi. Deve anche stimare le risorse finanziarie necessarie all’impresa, e rapportarle alle proprie disponibilità. La carenza di mezzi propri, l’esigenza di finanziamenti esterni ed i conseguenti costi finanziari, possono minare l’operatività e vanificare anche dei buoni risultati.

Un corretto e professionale franchisor aiuterà il candidato a formulare ipotesi concrete e realistiche. Ma altrettanto realismo, professionalità e prudenza dovrà porre il candidato/franchisee.

Conviene dunque riflettere il tempo necessario, richiedendo il parere di Consulenti specializzati.

Il franchising a Panama

La prima franchigia a Panama è stato creata nel 1957 da Tastee Freez carrelli refrigerati, quando il concetto era ancora agli albori. Due anni dopo appare Dairy Queen con i suoi hot dog e gelati. Come possiamo vedere le franchigie più importanti sono nel business fast food.

Poi successivamente i servizi finanziari, alberghi e altri. Attualmente le marche più importanti sono McDonald’s con più di 38 punti vendita all’interno del paese. Seguono Kentucky Fried Chicken, Burger King, Bening’s, e Hard Rock Cafe.

La catena panamense più diffusa è quella della ristorazione fast food del Pio Pio (che si rivolge ad un target popolare).

Panama ha attualmente oltre 200 franchising in tutti i settori economici, tra locali ed internazionali.

Ricerca di franchising

Potete nei numerosi siti di annunci (chiamati localmente “clasificados“) che, normalmente, contengono una sezione dedicata al mondo degli affari.
 

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