Lungo la Panamericana

Durata: circa 2 settimane

Introduzione: attraverso meravigliose foreste vergini, parchi nazionali e picchi montani. Alla scoperta delle variegate tradizioni etniche e culturali, fino a raggiungere la vicina Costa Rica.

Mezzi: auto a noleggio

Le tappe

Il 1° giorno si visita Panama City, il centro coloniale (Casco Viejo) e i numerosi musei.

Il secondo giorno è dedicato al  Canale di Panama e alla visita delle famose chiuse dopo si può osservare il passaggio delle navi.

Da Panama City si parte per la località di San Carlos. Da qui si raggiunge facilmente una splendida laguna. Un luogo bellissimo e tranquillo dove è possibile campeggiare, pescare e fare passeggiate sul monte che si trova ai piedi del lago. Dalla cima si apprezza la vegetazione del posto e un panorama che comprende le spiagge del Pacifico.

Successivamente si ragginunge la vicina spiaggia di Santa Clara. Questa spiaggia è ancora selvaggia e poco frequentata. Tuttavia si trova qualche ristorantino dove mangiare pesce fresco e la possibilità di praticare sport in mare. In alternativa si punta verso la spiaggia di La Ermita, completamente deserta.

Il viaggio prosegue verso El Valle de Anton. Questo pittoresco villaggio sorge nel cratere di un antico vulcano spento. Offre la possibilità di fare varie escursioni o di rilassarsi nelle sorgenti termali.

Si passa per la cittadina di Penonome e La Pintada, tipiche cittadine dell’interior panamense, dalla gente amabile e gentile. Queste terre sono famose per i festival folklorici e i cappelli fatti a mano.

Il viaggio prosegue con una breve sosta nel Parco archeologico El Caño, testimonianza del patrimonio culturale della popolazione indigena che popolava la zona. Si raggiunge poi Natá de los Caballeros, la città più antica del litorale Pacifico, caratterizata dall’atmosfera tranquilla e sonnolenta. Meritano una visita la Basílica de Santiago Apóstol e la Capilla San Juan de Dios: i due gioielli coloniali di questa città, fondati dagli spagnoli più di 5 secoli fa.

Nei dintorini di Aguadulce, potete dirigervi alle raffinerie di zucchero di Santa Rosa o alle antiche saline (Las Piscinas). A perdita d’occhio si estenda l’enorme baia di Parita praticamente incontaminata dove, grazie all’assenza di pesca commerciale, i numerosi predatori che la popolano non fuggono all’avvicinarsi delle poche imbarcazioni da pesca.

Oltrepassata la provincia di Veraguas potete fermarvi nell’immensa e selvaggia spiaggia di Las Lajas, una delle innumerevoli splendide spiagge che si trovano lungo tutta la costa della provincia di Chiriquí.

Dopo esservi riposati in spiaggia si giunge a Boquete, quasi al confine con il Costa Rica. Boquete è il punto di partenza per l’esplorazione della regione montuosa di Chiriqui. Si possono effettuare magnifici percorsi di trekking, escursioni a cavallo, visite del giardino botanico o della vicina piantagione di caffè.

Da non perdere l’escursione al parco nazionale del Vulcano Baru. Meglio se accompagnati da una guida naturalista. Avrete l’opportunità di percorrere sentieri nel cuore della foresta pluviale ed avvistare il quetzal, uccello sacro per le culture precolombiane.

Da Chiriqui parte una splendida strada, recentemente asfaltata, una delle più belle di tutto il viaggio, che audacemente valica le montagne per picchiare velocemente verso l’Oceano, nella zona di Chiriquí Grande. Da qui è possibile passare la frontiera per raggiungere Puerto Limon in Costa Rica oppure dirigersi alle isole di Bocas del Toro.

A voi la scelta!

 

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