Ascesa di Manuel Noriega

Il generale Manuel Noriega assunse il controllo dello stato nel 1983. Già capo della polizia segreta panamense e collaboratore della CIA, Noriega divenne un capo di stato fantoccio con una spiccata predilezione per la demagogia.

L’assassinio degli avversari politici, la sistematica soppressione della democrazia, il traffico di droga e il riciclaggio di denaro sporco furono le sue principali occupazioni durante gli anni Ottanta, tanto da generare sanzioni da parte degli Stati Uniti e il congelamento delle attività produttive.

Ascesa e caduta di Manuel Noriega

Quando il candidato uscito vittorioso dalle elezioni presidenziali del 1989 venne picchiato in diretta sulla rete televisiva nazionale e la votazione dichiarata nulla, il regime di Noriega divenne un problema internazionale.

Il 15 dicembre 1989 Noriega si dichiarò capo del governo e annunciò l’entrata in guerra di Panama contro gli USA. Il giorno seguente un militare americano in abiti civili fu ucciso da soldati panamensi, secondo quanto dichiarato dal Pentagono.

La versione panamense vuole invece che il militare fosse armato e che avesse addirittura sparato a tre civili, ferendoli, prima di forzare un posto di blocco. Gli USA avevano cercato per mesi un pretesto per attaccare, e questo fu un motivo più che sufficiente per richiamare nell’area una forza armata di 26.000 soldati, impegnati nella cosiddetta Operazione Giusta Causa.

L’invasione, intrapresa allo scopo di assicurare Noriega alla giustizia e di installare al suo posto una democrazia più conciliante verso gli interessi americani, lasciò dietro di sé oltre 2.000 morti tra i civili e migliaia di senzatetto.

Noriega riuscì a sfuggire alla cattura per sei giorni trovando asilo presso l’ambasciata vaticana. I militari americani circondarono l’edificio e fecero pressioni sul Vaticano perché rilasciasse il fuggitivo, e alla fine Noriega fu spedito negli Stati Uniti, dove venne imprigionato con l’accusa di riciclaggio di denaro sporco e condannato a 40 anni di prigione.

Dopo l’invasione gli USA, il vincitore legittimo delle elezioni presidenziali annullate da Noriega del 1989, Guillermo Endara, venne dichiarato presidente, ma si rivelò presto un politico di scarso rilievo, le cui scelte in materia economica finirono per ridurre i posti di lavoro e per costare alla sua amministrazione la popolarità di cui inizialmente aveva goduto; nel 1994, quando venne sollevato dall’incarico, le sue quotazioni avevano raggiunto il minimo storico.

Nelle elezioni del 1994 risultò vincitore Ernesto Pérez Balladares. Sotto la sua guida, il governo panamense ha dato il via a un programma di privatizzazioni e di miglioramenti nelle infrastrutture, nell’assistenza sanitaria e nell’educazione.

Il Partido Revolucionario Democratico di Balladares è stato sconfitto alle elezioni del maggio 1999, e nel settembre dello stesso anno Mireya Moscoso, vedova del popolare ex presidente Arnulfo Arias e primo leader politico donna di Panama, a capo del Partito Arnulfista, ha conquistato la carica di presidente.

 

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