Demografia e Popolazione

La Repubblica democratica di Panama è un piccolo paese con una popolazione di circa 3.460.000 abitanti e una densità di 44 abitanti per km quadrato.

Il 75 % della popolazione risiede in aree urbane e il 25 % in aree rurali. Negli ultimi 55 anni la popolazione urbana è cresciuta ad un tasso annuale del 3,7 % mentre quella rurale crebbe nello stesso periodo ad un tasso annuale dell’1,9 %.

La popolazione della sua capitale, Panama City, ha un terzo del totale del paese (1.346.000 abitanti). Le altre città principali sono: Colon (204.000), Santiago (230.000), David (180.000), Penonomé (90.000), Changuinola (80.000) Chitrè (50.000) e Las Tablas (30.000).

Donna Kuna

Donna Kuna

La popolazione

La vita e la cultura a Panama riflettono la mescolanza etnica della popolazione. Sette tribù indigene, immigrati orientali, afroantilliani, Europei e Nordamericani vivono storicamente in stretto contatto tra loro, convertendo il paese in un complesso scenario di interazione sociale.

Tutto questo si riflette nel complesso mosaico umano composto da una moltitudine di etnie che, fatto oggigiorno sempre più difficile, riescono a convivere senza troppi problemi.

  • Bianchi: i caucasici, principalmente di origine europea e nordamericana, rappresentano circa il 10% della popolazione. I bianchi si trovano più numerosi nella capitale Panama City e nella penisola di Azuero. Attualmente molti occidentali continuano ad emigrare a Panama attratti dal clima caldo, dal basso costo della vita e dalle numerose possibilità commerciali offerte dal paese.
  • Meticci: I meticci (o ispano-indigeni, discendenti dall’incrocio tra Spagnoli e indigeni) sono il risultato di una mescolanza di razze molto complessa e raggiungono il 70 % della popolazione. Dispersi in tutto il paese, il loro folklore si esprime attraverso la musica e la danza, i piatti tipici regionali e la loro attitudine festaiola. Questo gruppo è quello che si potrebbe prudentemente chiamare “cultura panamense“, verso la cui incorporazione totale sembrano orientarsi lentamente gli altri gruppi umani dell’istmo.
  • Mulatti: sono i discendenti dall’incrocio tra Spagnoli e afro-antillano e costituiscono il 14 % del totale. 1) la popolazione diorigine africana (popolazione afro-coloniale) che vive soprattutto a Colon e lungo il litorale caraibico. I più colorati sono i Congos, che giunsero come schiavi importati nell’istmo durante la colonizzazione spagnola: il loro nome deriva da una tradizionale danza che tuttora anima le feste. 2) Gli afro-antillani che arrivarono a Panama dalle colonie francesi della Guadalupa e della Martinica all’epoca della costruzione francese del canale, e dalle colonie inglesi della Giamaica e delle Barbados tra il 1848 e il 1914, per la costruzione della ferrovia e poi del Canale. Questi si stabilirono principalmente nella città di Panama, a Colon e Bocas del Toro.
  • Asiatici: Sono l’1 % della popolazione. Predominano i cinesi e gli indiani. Sono circa 90.000 gli abitanti di origine cinese che hanno costituito una vera e propria Chinatown nel quartiere di Santa Ana. La loro presenza risale ai tempi della costruzione della ferrovia, quando erano considerati i lavoratori più disciplinati ed efficienti.
  • Amerindi: Il 6% della popolazione è composto da amerindi (indigeni). Degli oltre 60 gruppi indigeni che popolavano l’istmo ai tempi di Colombo, ne sono rimasti sette e vivono in territori semi-autonomi. La presenza di sette popolazioni indigene a Panama genera una ricchezza di culture e tradizioni, ciascuna unica per la sua razza. Conosci le tradizioni dei famosi Kuna, degli Emberá e dei misteriori Ngobe – Buglé.

Religione

La maggior parte della popolazione è di religione cattolica romana (80%), che è anche la religione ufficiale del paese. La libertà di religione è garantita dalla costituzione. Tra le altre religioni diffuse: protestante (10%), evangelica, induista, ebrea, musulmana e greca ortodossa

Lingua

La maggior parte della popolazione parla spagnolo che è la lingua nazionale e ufficiale. Si riconoscono anche come lingue ufficiali indigene il ngäbe, buglé, kuna, emberá, wounaan, naso tjerdi e bri bri.

L’inglese è comunemente parlato come seconda lingua, per l’influenza storicamente esercitata dagli Stati Uniti e per la natura internazionale dell’area del canale e del settore bancario.

Gli immigrati delle Antille parlano inglese creolo con forte accento caraibico.

 

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