Settori produttivi

Il commercio al dettaglio e all’ingrosso ed i servizi finanziari, inclusi quelli all’interno della ZLC, rappresentano il 40% del PIL, concentrati prevalentemente nelle aree urbane.

Il settore dell‘edilizia, in forte crescita da diversi anni, costituisce il 5% del PIL.

Il settore industriale gode di una importanza relativa con un contributo al PIL del 7%; la maggior parte della produzione è orientata sui prodotti agro-alimentari e diffusa nelle province interne ad ovest e sud del canale.

A differenza degli altri paesi dell’America Centrale, a Panama i settori dell’agricoltura, dell’allevamento e della silvicoltura contribuiscono al PIL per il solo 6,6%.

La maggior parte delle fattorie è ubicata nelle aree interne, dove si trovano anche ingenti riserve di rame e miniere d’oro poco sfruttate.

Per quanto riguarda il turismo, il settore ha ottime possibilità che si stanno sviluppando. Il Governo considera il settore turistico tra quelli degni di maggior attenzione. È stato recentemente istituita, con Decreto Legge n. 4 del 27 febbraio 2008, l’Autoridad del Turismo de Panamá, un ente pubblico che tra i compiti principali svolge quello di individuare le linee guida dello sviluppo turistico del Paese. Inoltre, negli ultimi anni, mirate campagne promozionali e incentivi fiscali hanno sicuramente contribuito al raggiungimento di questi ottimi risultati.

Resta importantissima la presenza del Canale di Panama, la cui posizione geografica ha favorito un ruolo di straordinario rilievo nei traffici marittimi tra l’Oceano Atlantico e il Pacifico.

Pure molto consistenti sono gli apporti derivanti dalla flotta mercantile, che figura essere la prima del mondo, ma che in realtà è costituita per lo più da navi straniere ufficialmente battenti bandiera panamense che si iscrivono nel registro navale del Panamá.

Un cospicuo supporto all’economia del Paese deriva altresì dall’attività della zona franca del centro portuale di Colón, istituita sin dal 1948 ma solo di recente effettivamente potenziata: vi operano ormai numerosissimi complessi industriali e commerciali.

La presenza della zona franca e le agevolazioni governative in materia fiscale hanno altresì portato a una rapida espansione del settore bancario e finanziario. Nel Paese sono attualmente operanti oltre 110 istituti bancari e Panama è ormai divenuto una vera e propria «piazza» finanziaria di rango internazionale.

Sebbene questi elementi determinino un livello del PIL pro-capite elevato per quelli che sono gli standard regionali, in realtà generano un numero di posti di lavoro non particolarmente elevato. La distribuzione del reddito che ne deriva è tutt’altro che uniforme.

 

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