Economia

L’economia panamense è una delle più stabili dell’America Latina. Il Canale, la Zona Libre de Colón (ZLC) e il Centro Bancario Internazionale spostano l’economia di Panamà verso il settore terziario, che contribuisce per oltre il 75 % del PIL nazionale.

Tra le attività principali si trovano i servizi finanziari, turistici e logistici.

Il settore industriale ha scarsa rilevanza con la maggior parte della produzione orientata ai prodotti agro-alimentari; trascurabile anche il contributo fornito all’economia panamense da agricoltura, allevamento e silvicoltura. Per contro il Paese vanta ingenti riserve di rame e miniere d’oro poco sfruttate.

Ottime possibilità si stanno sviluppando in campo turistico.

Secondo i dati della Banca Mondiale, Panamá ha il PIL pro capite più elevato di tutta la regione centroamericana (13.912 dollari PPA) e costituisce la terza economia dell’America Centrale dopo il Guatemala e il Costa Rica.

In anni recenti l’economia panamense è risultata quella che più di ogni altra in America Latina si è sviluppata a tassi sostenuti, con una media dell’8,3% dal 2006 ad oggi.

Come tutti i paesi, anche Panama ha risentito degli effetti della crisi finanziaria globale ed è cresciuto del 2,4 % nel 2009 rispetto al 10,7 per cento del 2008. Tuttavia, già nel 2010 l’economia panamense ha ripreso la sua tendenza crescendo del 7,5 %. Per il 2011 si stima una crescita del 10,4%.

La sua economia è totalmente “dollarizzata” dal 1904 e non ha una banca centrale. Secondo varie istituzioni finanziarie, l’economia panamense è considerata di medio-alto reddito.

Il progetto di ampliamento del Canale e una serie di mega-progetti consentono di aumentare e sostenere lo sviluppo economico del paese per qualche tempo. Questo rappresenta un’opportunità storica per progredire nella riduzione della povertà e della disuguaglianza.

Il PIL ha una crescita economica sostenuta da più di venti anni di fila (1989). Il paese è classificato nella categoria di investment grade da società di rating: Standard and Poors, Fitch e Moody’s.

Nonostante la crisi finanziaria globale, le previsioni di sviluppo sono fondate sui seguenti elementi:

  • progetto di ampliamento del Canale di Panama;
  • crescita sostenuta del settore delle costruzioni;
  • favorevoli prospettive di crescita delle esportazioni;
  • crescita sostenuta del settore turismo e delle attività connesse;
  • aumento dell’attività commerciale della Zona Libre de Colón, favorita dalle ottimistiche aspettative di crescita nell’America Latina;
  • sviluppo della Zona Economica Speciale del Pacifico (Howard);
  • espansione delle componenti estere di vari settori economici (porti, trasporto aereo, esportazioni agricole).

Si tenga in considerazione anche una maggiore attività interna in termini di consumo e investimenti, trainata soprattutto dal significativo contributo del settore delle costruzioni, e immobiliare in genere, tra quelli di maggiore interesse per gli investitori negli ultimi anni. Particolarmente positivo risulta il dato relativo al settore alberghiero e della ristorazione, trainati dal consistente aumento delle presenze turistiche.

Panama è da poco entrata nella lista bianca dell’Ocse insieme a Costarica e Vanuatu nell’ultimo Rapporto Ocse, datato 6 luglio, che colloca i tre Stati nell’elenco dei territori o giurisdizioni che hanno seguito le regole internazionali, stipulando almeno 12 accordi conformi ai canoni stabiliti dall’organizzazione parigina. Nella lista cosiddetta bianca  figurano gli Stati, territori o giurisdizioni che hanno seguito le regole internazionali, stipulando almeno 12 accordi conformi.

L’interscambio commerciale tra gli Stati Uniti e la Repubblica di Panama, inclusa la Zona Franca di Colon, è stato nel 2010 pari a 2.934,4 milioni US$, composti da 532,6 milioni di dollari di export panamense (di cui 321,2 milioni dalla Zona Franca di Colon) e 2.401,8 milioni US$ di import dagli USA, con un saldo attivo da parte dagli Stati Uniti pari a 1.869,2 milioni US$.

Il Congresso degli Stati Uniti d’America ha recentemente ratificato 12 ottobre 2011, i Trattati di Libero Commercio con la Repubblica di Panama, la Colombia e la Corea del Sud.

Informazioni e approfondimenti

 

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Looking for something?

Use the form below to search the site:


Still not finding what you're looking for? Drop a comment on a post or contact us so we can take care of it!

Set your Twitter account name in your settings to use the TwitterBar Section.