AMBIENTE
Più del 25% del territorio è protetto da parco nazionale e riserva naturale, in cui vivono quasi 1.000 specie di uccelli, 317 specie di mammiferi, 240 di rettili e più di 10.000 specie di piante e fiori. Con 15 parchi nazionali (marini quelli del Golfo de Chiriqui, di Isla Coiba e Isla Bastimentos), 10 riserve forestali, nonché 3 monumenti naturali, 9 oasi per il mantenimento degli habitat e quasi una trentina di altre aree protette, Panamà è un vero paradiso della natura.
Il paese funge da ponte biologico tra i continenti e ospita un incredibile livello di biodiversità. Panama non è il paese con più biodiversità del pianeta. Brasile, Colombia e Venezuela ne hanno di più però ciò che rende unica la biodiversità panamense è la quantità di specie concentrate in un territorio così piccolo: ci sono più specie di uccelli che in tutto il Nordamerica (Stati Uniti e Canada insieme). A Panama si trovano le barriere coralline più ricche della regione centroamericana in termini di diversità e qualità, con 174 specie di coralli. Rispetto alla fauna, si stima che Panama possieda circa il 4 % della biodiversità degli anfibi (172 specie) e il 3,5 % dei rettili (240 specie); possiede 1.307 specie di pesci marini e il 25 % (56) delle specie di acqua dolce sono endemiche di Panama. In totale Panama possiede 125 specie endemiche, ossia che non sono state osservate in nessun altra parte del mondo.
Il paese può ostentare 5 siti dichiarati Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO:
1. il Parque Internacional La Amistad: il parco binazionale condiviso con la Costa Rica;
2. il Parque Nacional Darien: 579.000 ettari, dopo l’Amazzonia, la foresta tropicale umida con più biodiversità al mondo;
3. il Parque Nacional Coiba: uno dei tesori ecologici, per la sua ricca vita marina ha guadagnato il paragone con le isole Galapagos;
4. il Real San Lorenzo e Portobelo, luogo dove si trova la Sierra Llorona, la località più piovosa del paese;
5. il Casco Antiguo e la sua estensione a Panama Vieja.
Infine il Camino de Oleoducto all’interno del Parque Nacional Soberania detiene il record mondiale per il numero di specie di uccelli avvistate con 360.
La foresta pluviale è la vegetazione dominante. Attualmente il 45 % del territorio è coperto da foresta, la maggior parte della quale si trova nel versante Atlantico. La costa pacifica infatti, storicamente, è stata caratterizzata da un intenso sviluppo umano (circa l’83 % della popolazione risiede nel versante Pacifico). Nonostante la copertura boscosa sia ancora relativamente buona, il paese sta tuttavia soffrendo un grave problema di deforestazione nel corso degli ultimi anni. Questa percentuale raggiungeva infatti il 70 % del territorio solo 50 anni fa.
PARCHI NATURALI
Gli amanti della natura potranno osservare questa stupefacente vita animale in moltissimi luoghi, alcuni dei quali facilmente accessibili.
1. Il Parque Natural Metropolitano, situato entro i limiti della città di Panama, è la foresta pluviale protetta più vicina a un’area urbana di tutte le Americhe. Si possono fare escursioni lungo favolosi sentieri circondati da alberi, orchidee e 200 specie diverse di uccelli (tra cui il tucano), farfalle, mammiferi (scimmie) e rettili.
2. Il Parque Soberania, addossato al canale e di facile accesso dalla città di Panama, è una foresta tropicale per pescare, nuotare, fare facili trekking ed avvistare uccelli (225 specie). Istituito nel 1980, oltre agli aspetti naturalistici (1.300 specie vegetali), ha un’importanza storica per la presenza del Camino de Cruces lungo il quale gli spagnoli trasportavano l’oro proveniente dal Perù alla Spagna.
3. Il Parco Nazionale di Chagres è il più grande del sistema di parchi e protegge le dighe del canale di Panama. A soli 35 minuti da Panama, questa regione montana è ricca di maestose cascate, splendide viste panoramiche e di una lussureggiante foresta pluviale, dove prosperano molte specie della flora e della fauna tropicali. All’interno del parco vivono in simbiosi con la natura diverse comunità indigene della tribù degli Emberà. Il Camino Real attraversa il parco fino ad arrivare a Portobelo, sul Mar dei Caraibi, ed offre la singolare opportunità di scoprire la vita silvestre che si è mantenuta intatta dai tempi dei conquistatori spagnoli.
4. Sul versante pacifico, nella Provincia di Veraguas, si trova il Parque Nacional Coiba, dichiarato patrimonio mondiale nel 2005 per il suo ecosistema unico e le sue foreste tropicali vergini. Possiede la seconda barriera corallina più grande di tutto il Pacifico orientale ed è uno dei parchi marini più grandi ed importanti del mondo. Con le sue 20 sotto-specie endemiche di uccelli, almeno 4 specie endemiche di mammiferi e circa 700 specie di piante non ancora identificate, non c’è da meravigliarsi che la comunità scientifica venga a proteggere l’isola dallo sviluppo che la colonia penale (chiusa da pochi anni) ha mantenuto vergine negli ultimi 100 anni.
5. Le acque dell’arcipelago di Bocas del Toro ospitano un mondo subacqueo di barriere coralline inviolate e bagnano spettacolari spiagge sabbiose. Barriere coralline, grandi estensioni di mangrovie, bianche spiagge sabbiose e acque cristalline caratterizzano l’ambiente naturale che circonda il Parque marino de Isla Bastimento. Ogni anno migliaia di tartarughe di mare ritornano, seguendo il loro istinto, alle spiagge di Bastimentos per deporre le uova, assicurando la sopravvivenza della specie. Un autentico paradiso per il nuoto subacqueo. L’isola ospita anche delfini e molte specie endemiche di rane e bradipi.
6. La regione orientale del Darien è la terra dell’avventura e del mistero. Il Parque Nacional Darien protegge 579 mila ettari di ecosistemi immacolati costituendo un ponte naturale tra i due continenti del nuovo mondo. Questo parco comprende una varietà straordinaria di ecosistemi – spiagge, coste rocciose, mangrovie, paludi, cascate, pianure e montagne di foresta tropicale – ospitando una vita animale unica. Nel Darien si trovano piante uniche al mondo, e animali rari come l’aquila arpia, oltre a giaguari, ocelot, tapiri, iguane e varie specie di scimmie. Vi è la possibilità di risalire i fiumi in barca, ma è meglio organizzare il soggiorno a Panama City.
7. Il Parque Internacional La Amistad ha una grande importanza per la protezione di molti ecosistemi tipici delle montagne. Le foreste pluviali delle “tierras altas” di Chiriquì sono le ultime foreste primarie del centroamerica ed ospitano sia grandi felici come il giaguaro che numerosissimi uccelli tra cui il bellissimo quetzal. I paesaggi abbondano di orchidee, bromelie e altre incantevoli specie di flora tropicale. Una camminata lungo il Volcan Barù, che, con i suoi 3475 metri, è la cima più alta di tutto il paese, attraverso il sentiero Los Quetzales svelerà gli incanti di questo paradiso naturale.
8. Il Parque Nacional Sarigua è il “deserto” di Panama. Situato nella Provincia di Herrera, non è un deserto vero e proprio, ma sabbia, venti e piante lo ricordano. E’ il risultato di continue inondazioni di acqua salata che si sono succedute da quando l’istmo è emerso dall’oceano migliaia di anni fa. E’ sede di importanti scavi archeologici del più antico villaggio pre-colombiano di Panama. Vi si trovano oggetti in ceramica e manufatti di pietra. A Playa Agallito, da vedere la foresta di mangrovie.
FAUNA
Tra i tanti animali che si possono osservare a Panama, il più curioso e simpatico è sicuramente il bradipo, chiamato perezoso in spagnolo per la sua leggendaria lentezza. Tra gli animali più socievoli si contano le 6 specie di scimmie. E’ facile sentire il grido, simile a quello del gorilla, della scimmia urlatrice Il cebo cappuccino (carablanca) ha tratti molto delicati con espressioni sorprendentemente umane, ed è tra le scimmie più intelligenti. La scimmia ragno (arana) deve il nome alla sua facilità di spostamento grazie ai suoi 4 arti più coda prensile. Si può osservare inoltre il jujunà o mono nocturno, il mono ardilla ed, infine, il più piccolo di tutti il samiro (mono titì), dal muso delicato grigio e bianco.
Molti felini vivono nell’istmo; tra cui il giaguaro (il felino più grande dell’emisfero occidentale dal pelo dorato con maculatura nera), il puma (manto color sabbia sembra essere il più diffuso), l’ocelot (manigordo), il jaguarundi (più piccolo del giaguaro dal pelo che va dai toni del rossiccio al nero) e il marguai (tigrillo dal collo lungo e il manto nero maculato).
Il tapiro è l’animale più fantastico della foresta, bruttino, fa pensare ad un incrocio tra un cavallo ed un maiale, è grassoccio dal pelo grigiastro e con una specie di proboscide. Arriva a 300 kg di peso e la popolazione più grande del centroamerica si trova a Panama. Attualmente è in via d’estinzione a causa della distruzione del suo habitat.
Il saino (simile ad un piccolo cinghiale) è molto aggressivo; in caso di attacco è meglio arrampicarsi su un albero. Alcuni animali facilmente osservabili sembrano essere versioni stravaganti dei mammiferi delle zone temperate: è il caso dell’aguti o paca, un grosso roditore d’acqua, o del tayra simile al visone.
Viaggiando lungo i corsi d’acqua dell’istmo è possibile imbattersi con caimani, coccodrilli, iguana e molti serpenti, tra i quali il boa costrictor.
Ben 6 specie di tartarughe marine hanno scelto le coste di Panama per riprodursi: depongono le uova per lo più di notte e alcune volte è possibile osservare un’”arribada“, ossia una vera e propria invasione di tartarughe che arrivano a migliaia sulla stessa spiaggia per deporre le uova (Isla Cana nella stagione umida). Le tartarughe verdi, le embricate (carey con il becco rivolto verso il basso) e le liuto (baula che, con i loro 5 metri di lunghezza, sono il rettile più grande della terra) approdano su ambedue le coste, mentre le tartarughe olivacee (carpintera) depongono le uova solo sulla costa pacifica. La caretta è visibile talvolta nel Caribe. Delfini, balene e squali solcano le acque dell’istmo.
I birdwatchers considerano Panama uno dei posti migliori per l’avvistamento degli uccelli. Tra i vari uccelli si possono avvistare: il quetzal (parola che nel linguaggio azteco significava bello), dal piumaggio rosso e verde brillante che può arrivare fino ad un metro e mezzo di lunghezza, può essere osservato nel Parque Volcan Barù e La Amistad; il tucano (dal becco a forma di banana color arcobaleno), l’ara scarlatta (guacamaya dal piumaggio variopinto rosso giallo e blu) si trova nel Parque del Darien; l’airone bianco (garsa), il falco sghignazzante (riconoscibile dal suo verso simile ad una risata umana) e l’avvoltoio (zopilote) sono più facilmente osservabili. L’uccello nazionale di Panama è l’aquila arpia che, con un’apertura alare che può superare i 2 metri, è uno dei rapaci più forti al mondo. Ha bisogno di uno spazio di 30 km quadrati per sopravvivere e si trova principalmente nel Darien. Una delle sue caratteristiche è che quando il suo territorio è invaso dall’uomo, se ne va ed è, per questa ragione, che attualmente è in pericolo di estinzione.















