Questo piccolo paese del Centro America, con circa 3 milioni di abitanti, rappresenta da sempre un punto strategico. Dal 2000, anno in cui gli americani lo hanno lasciato politicamente stabile e con il dollaro come unica moneta circolante, l’economia non ha conosciuto freni.

A beneficiarne è stato soprattutto il settore delle costruzioni che sta vivendo un vero e proprio boom immobiliare (+12,2% solo nei primi 6 mesi del 2007), la cui domanda è sostenuta da:
- un’economia aperta con leggi speciali per gli investimenti stranieri ed incentivi come la residenza legale e tax free sulle nuove costruzioni per 20 anni;

- i nuovi ricchi latini in cerca di sicurezza dei propri risparmi o in fuga come i venezuelani;

- le grandi multinazionali americane che spostano i propri quartier generali latini nella sicura e prospera Panama City (Procter & Gamble, Microsoft, American Express, Cisco);

- un cambio euro dollaro che ha ampliato il mercato europeo dopo l’apertura degli spagnoli;

- i “baby boomers” americani, ovvero i ricchi pensionati made in usa alla ricerca dell’estate tutto l’anno della natura e di relax fatto di sole mare e campi da golf;

- una borghesia interna in forte crescita;

- la costruzione del canale: ovvero famiglie di professionisti e dirigenti, impiegati ed operai ad alimentare tutte le fasce di mercato;

- investitori da tutto il mondo che hanno eletto Panama come luogo sicuro. Niente crisi sub prime per un sistema che è interamente basato sulle solidità bancarie.

Negli ultimi due anni Panama City ha lanciato una campagna di Grandi Opere a sostegno dello sviluppo, il 70% delle quali già avviate.

La nuova rete viaria cittadina con la Cinta Costera, opera imponente di riqualificazione della Avenida Balboa, la metropolitana di superficie, la riqualificazione del Casco viejo patrimonio dell’UNESCO, il risanamento ambientale della Baia e dell’intera rete fognaria ed ancora autostrade, porti, gasdotti per un impegno totale oltre il miliardo di $.

La Capitale Latina reclama il proprio ruolo sulla scena internazionale ed i grandi developers di tutto il mondo si sono dati appuntamento accendendo i riflettori sulla nuova Miami. Donal Trump, Philip Stark, Jorge Perez, sono solo alcuni.
Progetti di grattacieli spettacolari di ultima generazione firmati dai piú prestigiosi architetti del mondo, resort, centri commerciali, signatures golf club e parchi a tema.

Conde’ Nast Traveler ha eletto panama tra i sei miglior posti al mondo per la seconda casa.
In un mercato in forte crescita che ha visto i prezzi medi passare dai 1.000$/2.000$ del 2006 agli attuali 1.500$/3.000$.
Le migliori performance le hanno vissute sicuramente le due zone top.

La Avenida Balboa oggi tra i 2.500 ed i 3.700 con una aspettativa tra i 5.000 e 6.000$, grazie anche al progetto di riqualificazione viaria e paesaggistica di tutto il lungomare della baia. Qui hanno trovato collocazione i progetti dei migliori condo hotels e tower tra cui Philip Stark (Yoo Tower) e l’hotel Nikki Tower, il primo 6 stelle di Panama.

La Punta Pacifica, la park avenue di Panama con il progetto icona del magnate Trump, la Ocean Trump Tower e le esclusive torri residenziali vista mare.

Leggi la guida per investire a Panama

Rassegna stampa

Soldi on line parla di Panama:

Nei prossimi anni la Repubblica di Panama diventerà un Paese interessante per gli investimenti delle aziende italiane. La  recente stabilità politica, gli ultimi lavori per l’ampliamento del Canale (deciso nel 2006 mediante referendum), faranno del paese centroamericano un hub strategico del commercio internazionale…. Le imprese italiane investono da anni nel paese centroamericano, Impregilo ha vinto nel 2009 attraverso un consorzio (con la spagnola Sacyr Vallehermoso), una commessa per l’ampliamento del Canale di Panama. Enel nel 2007 ha acquistato la società panamense Globeleg Holdings Fortuna, arrivando così al 49% della partecipazione indiretta della Ege Fortuna. L’economia panamense si basa principalmente sui servizi (80% del PIL), le aziende italiane (Assicurazioni Generali, Scavolini, Berloni, Astaldi, Ghella, ecc.) investono nel paese centroamericano nei settori delle assicurazioni, arredamento, e soprattutto in costruzioni.”

Leggi l’articolo completo  Gli investimenti italiani a Panama

Il Corriere della Sera parla di Panama:

“Il settore immobiliare tracolla e non ci sono più margini per fare affari in Italia e in Europa ? Allora, è il momento di investire a Panama, battezzata la nuova Montecarlo dei Caraibi, dove non si pagano (o quasi) tasse e dove si può sfruttare al massimo la forza dell’ euro sul dollaro.”

Leggi l’articolo completo  Il real estate indossa un Panama

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